Dio chiama e provoca l’uomo di oggi

Dio chiama e provoca l’uomo di oggi

Mi scriveva una professoressa: “La ringrazio per l’ultimo libro che mi ha dato un po’ di speranza: per me è tanto difficile credere anzi, ho l’impressione di non avere la fede. Non vado a Messa la domenica, ma vado in un ricovero di vecchi, il più povero della mia città, e vado proprio per stare con quelli che sono più poveri e che sono più soli. Mi sembra di fare un atto religioso stando con quelli che soffrono.
Io quando entro in classe sento di entrare nella mia chiesa! Che cosa ne dice lei?”.
 
Signora, ognuno ha la sua strada e ognuno deve percorrerla; lei continui così! Assolutamente, l’atto di fede deve essere personale. Bisogna che ognuno riesca a farlo, e lei deve continuare così; vedrà che un giorno, forse, davanti al volto di un vecchio morente, scoprirà il volto crocifisso di Cristo, sentirà la presenza di Dio dentro le carni martoriate di qualche suo fratello. Non tema, ognuno deve seguire la sua strada!
 
                                                      Carlo Carretto, piccolo fratello del Vangelo